Impastare la pizza: le 5 fasi

La pasta per la pizza è una delle basi più semplici ma allo stesso tempo difficili da realizzare. Vediamo quali sono le 5 fasi per realizzarla nel migliore dei modi.

Trasformare farina, acqua, lievito, olio e sale in un impasto per una pizza può sembrare una cosa semplice. L’esperienza necessaria per creare un impasto a regola d’arte deve essere coltivata, se non si vuole masticare una suola di scarpe.

Per chi non ha dimestichezza con questa preparazione, qui di seguito sono presenti 5 step che possono semplificare la sua preparazione. Per riuscire a realizzare un impasto bene, è necessario avere una impastatrice professionale di buona qualità. Per chi non la ha, o vuole cambiare quella presente all’interno della propria cucina, vi invitiamo a visitare il sito di Gastrodomus. Questo negozio online offre una vasta selezione di impastatrici e attrezzature per la ristorazione. Qualità e competenze sono a disposizione dei clienti che ogni giorno scelgono di fornirsi da questa azienda 100% Made in Italy.

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Qui di seguito è possibile leggere la tecnica di base per produrre un impasto per pizza a regola d’arte. Testare varie farine, quantità di acqua e temperature permetterà di ottenere l’eccellenza e quindi un prodotto di alta qualità per i propri clienti.

1 – Miscelazione degli ingredienti

La prima fase per preparare un impasto per la pizza è miscelare gli ingredienti. Il primo trucco da professionisti, è che l’olio e il sale vanno aggiunti in un secondo momento. Questi due elementi, in particolare il sale, inibiscono le colture del lievito e quindi il suo potere di lievitazione.

L’impasto deve essere lavorato al massimo per 20 minuti, senza farlo scaldare troppo. Il tempo ideale dovrebbe essere compreso tra i 15 e i 17 minuti, a seconda della farina che si utilizza e della temperatura del laboratorio.

2 – Il primo riposo

Una volta che si è completata la fase dell’impasto, la pasta ha bisogno di riposare. Il modo migliore per farlo è quello di mettere l’impasto all’interno di una ciotola e coprirlo con un panno. A temperatura ambiente, questa fase può durare anche 6 ore. Quando il volume è raddoppiato, si può essere certi che il lievito ha fatto il suo corso.

3 – Formare le palline per la pizza

Una volta terminata la fase di riposo della pasta, si possono formare le classiche palline che poi diventeranno la pizza vera e propria. Ogni pallina dovrebbe pesare circa 250 gr per un adulto e circa 150 gr se si pensa la pizza per un bambino.

Una volta che si è pesata la pasta, utilizzando le mani e un movimento circolatorio si può dare la tipica forma a pallina che tutti hanno visto almeno una volta in una pizzeria. Una volta che la pallina ha una buona tensione sulla superficie – quando si appoggia il dito non deve rimanere un buco – si può smettere di lavorarle

4 – Seconda fase di riposo

Una volta che si è finita la fase della formazione delle palline, queste sono pronte a riposare in un contenitore di plastica chiuse da un coperchio. A seconda della tipologia di farina e dell’ammontare di lievito utilizzato, le palline possono rimanere in frigorifero alcune ore o anche tutta la notte.

Anche in questo caso, la lievitatura termina quando la pallina raddoppia il suo volume.

5 – Stendere le palline

L’ultima fase di lavorazione della pasta della pizza è la vera e propria formazione della pizza. Per questa operazione non si dovrebbero utilizzare mattarelli o altri macchinari. I veri pizzaioli utilizzano solo ed esclusivamente le proprie mani.

Una volta che le palline sono estratte dal frigorifero, è bene che riposino a temperatura ambiente per almeno 30 minuti prima di essere stese. Una volta stese, sono pronte per essere guarnite e messe in forno.

Come è facile comprendere, preparare un buon impasto per la pizza non è una operazione troppo semplice. È necessario impiegare del tempo, buone materie e avere esperienza in questo genere di lavorazione. Se alle prime volte non si ottengono dei buoni risultati è bene non desistere. Con della pratica e buone materie prime si può ottenere un’ottima pizza casalinga.

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